Home | Site map | Contatti  
PENSIERI, PAROLE, STATI D'ANIMO.
Il nuovo libro di Claudio Maffei.
Home Page Claudio Maffei Comuniconline.it Staicomevuoi.it
  Sei in: Home

Relazioni Virtuose


CATEGORIE
 
Generale [ 331 ]


ULTIMI BLOG
 
 




yyARCHIVIO BLOG
 
Archivio completo
 


CERCA
 


ULTIMI COMMENTI
 
Un commento lucido
di : claudio maffei
Un commento lucido
di : Davide De Fabritiis
Diverso da chi
di : iris
Bella la vita!
di : Iris


10 Lug 2009
Versione stampabile  | 
Do you speak English?
Come dice sempre Beppe Severgnini noi italiani abbiamo inventato alcune parole inglesi. Il guaio è che non lo sappiamo. Il turista che volesse tenersi in esercizio e chiedesse in albergo dove può fare “footing”, ad esempio, è destinato a incontrare sguardi smarriti (il nostro footing in inglese si dice jogging). Chi avesse bisogno di un nastro adesivo e chiedesse alla cameriera del piano “mi porti lo scotch”, la vedrebbe ritornare poco dopo con un whisky (avrebbe dovuto dire sellotape) Se una signora italiana annuncia di voler acquistare un body, non sta chiedendo un capo di biancheria intima ma un corpo o addirittura un cadavere!
Ma noi italiani non siamo soltanto convinti che l’inglese sia efficace, crediamo anche che ci renda più importanti. Chiamare un uomo d’affari vip, manager o executive, in Italia viene giudicata una cortesia. Questi termini dovrebbero invece rientrare nella categoria delle ingiurie. La parola vip ormai viene scritta sulle tessere sconto, e pronunciata solo nei villaggi-vacanze; manager è il buon vecchio capufficio; per quanto riguarda l’executive è, da vocabolario, la persona incaricata di un lavoro amministrativo o della gestione di affari. Definizione molto ma molto lontana da quel mondo patinato che immaginiamo quando sentiamo questa parola.
Ma la palma d’oro delle esagerazioni italiche è l’abuso della parola top. Ormai tutto è top. Le modelle (top models), gli uomini d’affari (top managers), i posti a sedere (top class).
Tutto ciò è ridicolo ma il massimo l’ho visto e sentito con le mie orecchie in una cittadina toscana. Qui un negozio di abbigliamento situato nel corso principale ha deciso di chiamarsi “Top One”. Chi ha disegnato l’insegna, però, ha scritto le due parole troppo vicine. Se aggiungete a ciò il fatto che il proprietario ha assunto due splendide ragazze come commesse, il gioco è fatto. I clienti che cercano una giacca o un paio di jeans dicono proprio così: “Proviamo dalle topone, l’avranno senz’altro” ;-)
 
Generale
postato da  Claudio Maffei alle  10:20 | commenti presenti [0]


COMMENTO BLOG


AGGIUNGI COMMENTO
(*) campi obbligatori
autore (*) :
indirizzo email :
url :
 
  grassetto corsivo sottolineato inserisci link inserisci collegamento email centra elenco non ordinato elenco ordinato inserisci immagine testo quotato emoticon smile
 
commento (*) :

html code

ubb code

caratteri massimi : 1000

+
- +
-
caratteri rimanenti :
Ricordati di me :
Codice di verifica:

Per inserire il commento devi digitare le lettere e numeri riportati nell'immagine, rispettando i caratteri maiuscoli/minuscoli.
 
 
 


 Stampa questa pagina
 
 © Comuniconline.it - Web Project Graffiti 2000