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11 Nov 2011
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Federica Ghetti e la cultura di un'impresa alternativa
“Non prendersela più del necessario e vivere la vita con intensità e gioia.” E’ questo il messaggio di Federica Ghetti, creatrice del sito www.managerzen.it ,nato “per stimolare il cambiamento culturale verso il gioco, l’etica, la passione, l’umanità: propone nuove scenari, ipotesi di organizzazione, sviluppo personale, tentativo di unire oriente e occidente, profit e no profit, vita e lavoro in un unico grande meraviglioso pasticcio”.

Chi è Federica Ghetti?

Che domandona! Limitandoci ad aspetti biografici: femmina, anno 66, cavallo fuoco per l’oroscopo cinese, romagnola doc, una laurea in ingegneria elettronica, un compagno di vita e lavoro e al momento tanti gatti.

Come è nato il sito Managerzen?

Cercavo un luogo sulla rete dove trovare persone legate al mondo delle aziende (manager, professionisti) ma con una visione “alternativa” open-mind. Non l’ho trovato e ho pensato di farlo.

Ti sei ispirata a qualcuno o a qualcosa?

Certamente. In primo luogo a Jacopo Fo e al suo Zen Occidentale, al punto che all’inizio in molti pensavano che ManagerZen fosse un’associazione fondata da lui! Uno degli obiettivi, in effetti, è stato fin dall’inizio quello di contaminare il mondo aziendale con le suggestioni e gli stimoli che raccoglievo, frequentando la Libera Università di Alcatraz, ma non solo. Determinante è stato anche l’ “Ozio creativo” di Domenico De Masi. Nel 2000 ho letto il libro “il futuro del lavoro” che parla della società post-industriale e ho capito che non solo era possibile portare certi argomenti ai manager, ma era anche necessario.

Di cosa ti occupi precisamente?

Il portale managerzen.it è nato con l’obiettivo di diffondere appunto una cultura di impresa alternativa: etica, umana e creativa in contrapposizione a quella dominante, basata ancora sulla gerarchia e sull’ impostazione della fabbrica. E’ andato online a giugno 2001 precedendo di poco, il punto di svolta segnato dall’attacco alle torri gemelle. Ancora mi ricordo la sensazione di sfida che si provava a mettere insieme le parole “etica” e “business” quasi fosse un’assurdità.

Abbiamo segnalato i primi convegni in Italia sulla responsabilità sociale d’impresa e le prime letture alternative per manager come “Funky Business” … Ora lo scenario è cambiato e almeno a parole questa cultura e questo approccio, sono diventati molto diffusi (un po’ di meno nella pratica all’interno delle aziende). Adesso quindi il nostro ruolo è quello di “selezionare” tra le tante iniziative e attività quelle che ci sembrano degne di nota, le esperienze più significative, le persone che stanno facendo la differenza. Direi che per chi ci segue e ci conosce siamo un punto di riferimento per la cultura emergente, grazie alla buona credibilità di cui godiamo mantenuta negli anni.

Oltre ad occuparti del sito Managerzen, svolgi altre attività?

ManagerZen oltre al portale è un’Associazione Culturale fondata nel 2003 che unisce 500 soci in tutta Italia e di cui sono Presidente. Nel 2006 abbiamo avviato un srl per rispondere a richieste di aziende per progetti formativi, eventi e attività outdoor che trasmettessero i nostri valori. E infine, nel 2010 è nato ManagerZen Lab, una proposta di workshop e laboratori interaziendali che teniamo presso la sede di Rimini. In tutto questo, ho un ruolo organizzativo e personalmente sono trainer di Creatività applicata: una materia che adoro veramente!

Cosa ti ha avvicinato alla filosofia orientale?

Un viaggio in Birmania e Laos nel 1996. La pace che provavo nei templi buddisti era qualcosa di totalmente nuovo per me e inaspettato e al rientro è partito il mio percorso di ricerca.

“Stare dentro e trasformare ciò che ci sta intorno”, ci si riesce davvero?

In effetti è molto difficile e non sempre possibile. Ma l’invito è quello di crederci e provarci. Ci sono ambienti fertili e ricettivi laddove non ce lo aspettiamo, altri purtroppo aridi, che richiedono tempo e un lungo lavoro che non sempre vogliamo e possiamo fare. E’ una semina e ognuno di noi può fare un pezzettino.

Quanto ti ha aiutata la filosofia Zen nella vita di tutti i giorni?

La cosa che mi aiuta di più è una “fede” interiore, indipendentemente da tutto e da tutti e la grande risata del maestro zen quando scopre la verità.

Quanto riesci, nella tua vita quotidiana, a mettere in pratica la tua filosofia di vita?

Nella gestione del tempo non ci riesco ancora, alla fine mi faccio travolgere e la velocità prende il posto della lentezza. Ogni giorno, invece, metto in pratica la “sincronicità”: l’attenzione particolare ai segnali e alle coincidenze, rendo importanza all’intenzione nel fare le cose, la capacità di stare nel “flusso” e la creatività… of course.

Ci sono nuovi progetti in cantiere?

Il portale va completamente rifatto! Ormai ha 5 anni che per internet è un secolo.

Cosa dici a te stessa nei momenti difficili?

“Oggi il cielo è nero, ma ricordati che le nuvole passano”.

Che messaggio vorresti trasmettere a chi ti sta intorno?

Non prendersela più del necessario e di vivere la vita con intensità e gioia.

Chi ti è vicino, viene influenzato dal tuo modo di vivere?

Non saprei, vivo e lavoro circondata di persone che condividono una certa filosofia di vita.

Chi ha creduto in te, principalmente?

All’inizio sicuramente il mio ex fidanzato Raffaele: è stato lui a registrare il sito managerzen.it a trovarmi il primo sponsor e a dirmi e “adesso lo fai!”. Da allora ha sempre seguito e supportato l’evoluzione del progetto. E’ scomparso a giugno di quest’anno, aveva solo 45 anni: pensiamo di dedicare un premio alla sua memoria.

Da bambina dicevi “da grande farò”…

L’insegnante di educazione fisica..

Botta & Risposta

Citazione preferita: “Mi contraddico? Ebbene sì. Mi contraddico. Sono vasto, contengo moltitudini” Walt Whitman

Il viaggio che vorresti fare: Un mese tra i villaggi, sud est asiatico. Auroville

Ciò che non faresti mai: “Mai” e “sempre” non mi piacciono (mai dire mai) … in ogni caso per questa vita non farei sport estremi.

Cosa ti fa più paura? Perdere Dio

L’oggetto a cui sei più legata: L’elastico per i capelli

Il primo pensiero al mattino: “C’è il sole?”

Tre aggettivi per definirti: Idealista, semplice, testarda

Prima di partire per un viaggio: Immagino, esploro, checklist

Libro sul comodino: “Dovuto alla natura” Brian Goodwin

Personaggio storico: Leonardo da Vinci

Lintervista.it
 
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postato da  Claudio Maffei alle  18:29 | commenti presenti [0]


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