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25 Apr 2016
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Le quattro regole per vivere felici


1. Responsabilità
2. Proattività
3. Acutezza sensoriale
4. Adattabilità


La prima regola per vivere felici è la responsabilità
La verità nuda e cruda è che voi siete responsabili dei risultati che ottenete.
Questo non significa addossarsi la colpa di tutti i problemi, né rifiutare l’aiuto che si riceve lungo il cammino. Significa semplicemente che dovete smetterla – smetterla sul serio – di aspettarvi di essere il destinatario passivo del cambiamento.
A volte il cambiamento è un lavoro di squadra vostro e della persona che in quel momento vi sta facendo da guida, da coach o da mentore.
Altre volte è un lavoro solitario.
Ma, soprattutto, essere responsabili significa: nessuno può farlo al vostro posto.
Lo dovete comprare voi, quel libro; trovarlo voi, il vostro coach; decidere voi quali direzioni e quali obiettivi perseguire; e pensare voi stessi a un piano.
Spetta a voi diventare l’agente del vostro stesso cambiamento.


La seconda regola per vivere felici è la proattività
Le persone più naturalmente inclini a vivere felici sono quelle più orientate all’azione.
Una volta deciso cosa si vuole e come ottenerlo, la persona deve
assolutamente darsi da fare.
Per contro, i pessimisti e i depressi sono spesso inclini all’inattività.
Se è vero che talvolta è necessario prendersi del tempo per riflettere, riposare e recuperare le energie, è pur vero che il lasciarsi andare, l’abbandonarsi
in attesa che qualcosa o qualcuno ci venga a salvare non è
mai accettabile.



La terza regola per vivere felici è l’acutezza sensoriale
Molte delle scoperte più straordinarie della PNL sono state possibili grazie alla capacità di prestare attenzione e di rispondere senza preconcetti a ciò che si stava osservando.
Negli anni, molte delle persone che si occupavano di salute e benessere – e tra queste anche gli psicologi – si sono fregiate di essere imparziali osservatori dei comportamenti umani.
Non era così.
All’inizio degli anni Settanta, gli psicologi si facevano la guerra per stabilire quale fosse il “giusto approccio” alla psicoterapia.
Dozzine, se non centinaia di scuole diverse lottavano per la supremazia.
La cosa interessante è che nessuna di queste produceva risultati.
Nessuno era davvero in grado di risolvere i problemi dei propri pazienti, ma la cosa sembrava irrilevante, fintanto che fossero riusciti a dimostrare di avere “ragione”.
Questo era potuto accadere perché il loro approccio era eminentemente teorico e limitato da schemi inconsci che li predisponevano al fallimento.
Erano tutti concentrati sui contenuti dell’esperienza dei loro pazienti: volevano
scoprire il perché delle cose, individuare cosa c’era di sbagliato.
Erano convinti che, scoprendo il motivo per cui quella persona stava male, tutto si sarebbe aggiustato come per magia.
Passavano il tempo a cercare di interpretare quello che dicevano i pazienti, invece di prestare attenzione a ciò che facevano. Non prestavano neppure particolare
attenzione agli effetti, intenzionali o meno, del loro interagire con il paziente.
L’acutezza sensoriale è un’abilità che si può imparare e migliorare.
Si comincia sviluppando la propria capacità di notare ciò che accade dentro (pensieri, azioni e reazioni) e fuori di sé: cosa crea o mantiene in vita i nostri problemi?
Qual è l’effetto delle nuove azioni che intervengono a modificare la situazione? Questo è anche il modo di ampliare la propria gamma di risposte.


La quarta regola per vivere felici è l’adattabilità
Questa è probabilmente la regola più importante.
Senza un’autentica propensione a cambiare comportamento, adottando risposte creative e appropriate alla situazione (che si tratti di un mutato stimolo ambientale o di un modo per raggiungere obiettivi che ancora non avere concretizzato),
diventerete vittime inermi del caso e delle circostanze.
Accettare di dover coltivare l’adattabilità e la flessibilità - oltre alla capacità di tollerare l’ambiguità derivante dal non conoscere sempre le risposte giuste - è un’altra parte del vostro impegno alla responsabilità.
Coltivare queste abilità non vi aiuterà solamente a sentirvi
meglio e a godervi di più la vita, potrebbe addirittura salvarvela.


Questo testo è tratto dal best-seller di Richard Bandler e Garner Thomson
PNL per il Benessere
 
Generale
postato da  Claudio Maffei alle  15:50 | commenti presenti [0]


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