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PENSIERI, PAROLE, STATI D'ANIMO.
Il nuovo libro di Claudio Maffei.
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25 Apr 2008
Un pensiero molto profondo...
Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale.
A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.
Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza.
Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena. In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l'altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla, con gli occhi della sua mente, così come l'uomo alla finestra gliela descriveva.
Passarono i giorni e le settimane. Un mattino l'infermiera del turno di giorno portò loro l'acqua per lavarsi e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra.
L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto.
Essa si affacciava su un muro bianco. L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori di quella finestra. L'infermiera rispose che l 'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. 'Forse, voleva farle coraggio.' disse.
Vi è un'immensa felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata. Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi e che il denaro non può comprare. Oggi è un dono, è per questo motivo che si chiama presente.
 
Generale
postato da  Claudio Maffei alle  10:17 | aggiungi commento | commenti presenti [3]



19 Apr 2008
Riceviamo...e volentieri pubblichiamo...
Al di la del colore politico di ognuno di noi, ma è possibile che un responsabile della comunicazione e immagine o presunto tale possa inviare agli organi di informazione una nota scritta in questo modo?


- Messaggio Originale -
PRIMI PASSI DI BERLUSCONI

il premier Berlusconi ancor prima di insediarsi si è già messo all'opera e sembra non scherzare; con veri stile imprenditoriale ha già fatto una tappa a Napoli per la questione rifiuti, lanciando i 1000 giorni che scatteranno dal Consiglio dei Ministri che propio a Napoli vedrà l'inizio del Governo Berlusconi.Mille giorni in cui il Governo si impegna a sistemare e "incanalare" il problema rifiuti in Campania.
La crisi Alitalia occupa la seconda parte di questa settimana di Berlusconi, non escludendo ipotesi di Air France - previa una telefonata con il leader francese Sarkozy - ma decidendo noi le condizioni.
"Sono italiano e volo Alitalia" ha detto Silvio Berlusconi.
Oggi Vladimir Putin, ospite a Villa San Matino in Sardegna di Berlusconi, ha fatto sapere che Aeroflot è disposta a sedersi ad un tavolo con Alitalia e visti i buoni rapporti con Putin...chissà!!!


Le analisi del voto sono iniziate, i compagni ancora stanno raccogliendo i denti persi lunedi scorso e sembra che sia stato messo in vendita il bus della campagna elettorale di Veltroni !!!!

Il sito di Forza Italia snocciola questi dati:
"Alla Camera il Popolo della Libertà conquista il 37,3%, pari a 272 seggi ( più i 60 alla Lega Nord e gli 8 all’Mpa) e a 13.628.865 voti. Al Senato il Popolo della Libertà conquista il 38%, pari a 12.510.306 voti: la coalizione Pdl-Lega-Mpa può contare su 174 senatori (147 Pdl; 25 Lega; 2 Mpa) contro i 132 del Pd."

GRAZIE, ITALIA!!!

Buon week-end e buon lavoro a tutti
C… S…
resp.comunicazione immagine


La domanda è: è lui che abusa di un titolo (responsabile comunicazione ed immagine) o sono io che in tanti anni non c'ho capito nulla e faccio un altro mestiere senza rendermene conto?



 
Generale
postato da  Claudio Maffei alle  15:43 | aggiungi commento | commenti presenti [1]



13 Apr 2008
Una guida pratica per migliorare la propria esistenza
Matthieu Ricard, monaco buddista occidentale, posiziona la felicità al primo posto nella classifica dei sentimenti di ognuno di noi. Come identificarla, raggiungerla e conservarla? Attraverso un percorso individuale di presa di coscienza interiore e di equilibrio della mente. La felicità è il motore dell'esistenza e rappresenta, più di ogni altro sentimento, l'amore per noi stessi e per il prossimo. Per questo motivo, imparare a conoscere i meandri della nostra mente e le tecniche che ne aiutano l'equilibrio diventano pilastri fondamentali del nostro benessere interiore che inevitabilmente terminerà con influenzare positivamente tutto il corso della nostra vita.
Il gusto di essere felici edito da Sperling & Kupfer è l’ultima opera di Matthieu Ricard. 62 anni. Ricard ha buttato all’aria il dottorato in genetica cellulare all’Istituto Pasteur di Parigi per cercare la sua strada in Himalaya. Oggi è uno dei consiglieri del Dalai Lama e gli scienziati dell’Università del Wisconsin che hanno studiato le sue onde cerebrali lo hanno definito l’uomo più felice della terra.
In una recente intervista al Corriere della Sera ha dichiarato: “Istintivamente riponiamo tutte le nostre speranze nelle condizioni esteriori. E’ normale anelare a una vita lunga, in salute, in un paese libero e democratico. Ma è fondamentale che ci concentriamo sulle condizioni interiori. Perché la felicità non è una successione fortunata di eventi felici, ma è un modo di essere ottimale che ci dà le risorse per gestire ciò che ci succede. La strada per arrivarci è l’allenamento dei nostri sentimenti migliori: l’altruismo, la compassione, la pace interiore. Ed è anche la liberazione progressiva dalla collera, dalla paura, dalla gelosia, dall’orgoglio.
E’ incredibile come il pragmatismo americano e la spiritualità orientale a volte portino, per vie del tutto differenti, agli stessi risultati.
E’ la tesi che cerco di dimostrare nel libro Pensieri, parole, stati d’animo.
 
Generale
postato da  Claudio Maffei alle  11:38 | aggiungi commento | commenti presenti [0]



1 Apr 2008
E' uscito!
Pensieri, parole, stati d’animo.
Il nuovo libro di Claudio Maffei

La comunicazione è magia... E’ molto potente, in grado di modificare la realtà nostra e degli altri. Con il linguaggio possiamo creare emozioni, influenzando noi stessi e le persone con cui entriamo in contatto.
I cinque sensi (vista, udito, olfatto, gusto, tatto) sono le nostre porte verso il mondo. E’ attraverso di loro che noi percepiamo la realtà e modelliamo la nostra immagine della realtà. Un’infinità di segnali arrivano contemporaneamente ai nostri occhi e alle nostre orecchie. C’è bisogno di semplificare, di concentrare l’attenzione solo su quei segnali che riteniamo importanti. Il criterio di selezione dipende dai nostri filtri sensoriali e da altri fattori come le convinzioni che condizionano le esperienze e le esperienze che hanno formato le convinzioni....
Incominciamo molto presto a filtrare le informazioni e ad elaborarle secondo schemi mentali che andiamo a costruire nel tempo in base al nostro vissuto e alle nostre percezioni, assolutamente soggettive. Quando impariamo a codificare i nostri pensieri per comunicare, utilizziamo un linguaggio. Ad ogni parola attribuiamo un significato e una serie di emozioni legate a ciò che quella parola evoca in noi.
Tutti noi abbiamo una collezione di “parole magiche” che ci fanno sentire felici e, viceversa, detestiamo altre parole perché queste risvegliano nella nostra mente ricordi dolorosi o sgradevoli. Il punto affascinante è che ciascuno di noi riesce a costruirsi una propria mappa del territorio, mappa che, naturalmente, come tutte le mappe di questo mondo, è soltanto una rappresentazione della realtà, con sconti, approssimazioni e addirittura distorsioni.
Essere consapevoli di questi meccanismi mentali può essere di grande aiuto per stare meglio e per comunicare più efficacemente con le persone che ci stanno accanto.
Addirittura possiamo dire che, modellando opportunamente i nostri pensieri, aumenteremo le nostre probabilità di successo. Quando siamo giù di tono, rendiamo inevitabilmente di meno ed è meno probabile che riusciamo ad ottenere ciò che vogliamo. Quando invece stiamo bene, siamo in piena forma, abbiamo la convinzione di farcela, è molto più probabile che ne usciamo vittoriosi.
Il pensiero influenza la fisiologia e viceversa. Il modo in cui ci sentiamo ci fa entrare nel ruolo del vincente e ci mette nella condizione di raggiungere gli obiettivi. E’ come se indossassimo un abito magico.
Questo grande potere sta in quella parte della mente che chiamiamo “inconscio”. E’ l’inconscio ad essere responsabile dell’apprendimento, del comportamento e del cambiamento. Si può cambiare in qualunque momento, a qualunque età. Basta volerlo! Il cambiamento non solo è possibile ma è insito nella natura. Tutto cambia, tutto è in perpetua evoluzione, tutto si trasforma continuamente. Sarebbe follia pensare che solo gli esseri umani possano sottrarsi a questa legge naturale.
Pensieri, parole, stati d'animo - Falzea editore - 15 euro

 
Generale
postato da  Claudio Maffei alle  11:05 | aggiungi commento | commenti presenti [2]



25 Mar 2008
Allenare alla vittoria
Allenare alla vittoria significa soprattutto allenare se stessi. Il grande
comandamento introdotto da Gesù Cristo è: "Ama il prossimo tuo come te
stesso". Dice proprio così: "come te stesso", nè di meno nè di più. Vuol
dire che solo chi è capace di amore per se stesso sarà in grado di dare
amore alle persone che lo circondano. Chi crede in se stesso crede anche
nella propria squadra. Per questo allenare alla vittoria passa attraverso un
processo di auto-allenamento.
Quando dico queste cose agli studenti, mi viene chiesto: "ma non è che oggi
le persone si "gasano" un po' troppo, si vantano, millantano meriti che non
hanno? Oggi giorno le persone sembrano pensare troppo a se stesse e poco
agli altri. Lo si vede un po' in tutti gli ambienti, con questa mania di
esibirsi, di dare spettacolo di se stessi a qualunque costo, nel bene e nel
male...". D'altra parte, citando Gesù, mi sento anche obiettare che il
cristianesimo ha da sempre raccomandato l'umiltà, piuttosto che l'autostima.
Ci troviamo quindi di fronte ad un'apparente contraddizione. Come posso
essere umile e amare me stesso? Amare me stesso non è forse in
contraddizione con l'amore per il prossimo?
In realtà, umiltà e autostima non sono affatto in contraddizione. Direi anzi
che sono perfettamente complementari. Chi si vanta troppo in realtà nasconde
sempre un'insicurezza interna, la paura di essere giudicato male dagli
altri. Se mi preoccupo eccessivamente del giudizio degli altri, significa
che, in fondo, sono io il primo a non credere nelle mie capacità.
L'arroganza che spesso lamentiamo nasce pertanto da una profonda insicurezza
e, in definitiva, da un disamore verso se stessi. L'umiltà è di fatto un
lusso che possono permettersi soltanto coloro che credono in se stessi e che
si piacciono. Sono le stesse persone che, quando sbagliano, lo ammettono ma
sono anche capaci di perdonarsi e di trarre insegnamento dai propri errori.
L'adulto non ha bisogno di adulazioni, conosce i propri punti di forza e i
propri punti di debolezza e li gestisce al meglio per raggiungere i
risultati, a differenza del bambino che dicendo "Guarda, papà, come sono
bravo!", cerca in realtà nel proprio genitore quella conferma che non è
ancora in grado di dare a se stesso.
Ecco perché per essere un buon leader occorre prima di tutto avere una
personalità adulta ben sviluppata: un buon livello di autostima, la piena
consapevolezza delle proprie doti e delle proprie carenze, la capacità di
allenare se stessi alla vittoria...

Dalla prossima settimana sarà disponibile il nuovo libro Pensieri, parole, stati d'animo.
Ne darò annuncio su questo blog.
 
Generale
postato da  Claudio Maffei alle  10:21 | aggiungi commento | commenti presenti [0]



14 Mar 2008
Metafore terapeutiche
David Gordon nel libro “Metafore terapeutiche” racconta che un cliente andò da lui esponendogli il seguente problema :”Il mio capufficio è senza cuore. E’ una persona enormemente rigida.
A causa di seri problemi familiari dovrei uscire dal lavoro dieci minuti prima per andare a prendere mia figlia a scuola, ma lui non lo permette, così mi trovo costretto ad assumere una baby-sitter.
Non so come convincerlo ad essere più indulgente con me. Eppure conosce i miei problemi economici! Mi ha anche minacciato dicendomi che, se si accorgerà che sono uscito prima senza il suo permesso, mi farà licenziare”.
A questo punto Gordon chiede: “Come mai, secondo lei, le viene negata la possibilità di uscire qualche minuto prima dal lavoro? “
Il cliente rispose :” Perché il mio capo è una persona estremamente pignola; anche il capo del mio capufficio è così, forse anche peggio! Una volta a causa di una piccola irregolarità nel suo ufficio l’ha rimproverato severamente davanti a tutti i suoi dipendenti”.
Il terapeuta intuisce che il capo non gli concede il permesso in quanto teme che, se lo scoprisse il suo diretto superiore, potrebbe avere dei problemi.
Mette il cliente in una situazione di totale rilassamento e costruisce la seguente metafora: “ C’era una volta, tanto tempo fa, un contadino che decise di costruirsi una casa in campagna per lavorare la terra in pace e tranquillità. Decise quindi di andare a cercare un terreno adatto su cui costruirla.
Dopo aver camminato a lungo in mezzo a molte difficoltà, proprio quando gli sembrò di scorgere il posto adatto, si trovò di fronte un enorme muro di pietra ad ostacolargli il cammino. Il contadino cercò di scavalcare il muro, ma questi si mise a protestare: “Di qui non passi senza il mio permesso !”. Il contadino rispose con voce dimessa: “Mi scusi, non pensavo fosse un problema per lei”.
E aggiunse: “Gentilmente mi lascerebbe passare?”. “No!”, rispose il muro. “Non azzardarti a farlo altrimenti, quando sarai passato, io ti crollerò addosso e con il mio peso ti schiaccerò”.
Il contadino era veramente disperato, non riusciva ad ottenere il permesso dal muro e quindi a raggiungere la tranquillità. Il contadino notò che il muro che ostacolava il suo passaggio era tutto ricoperto di rovi e allora disse:” Quanti brutti rovi ricoprono le tue pareti, non c’è nessuno che te li possa togliere?”.
E il muro rispose: “Il padrone dei terreni qui intorno qualche volta lo fa, ma solo se io obbedisco ai suoi ordini non lasciando passare nessuno. Lui deve togliere anche i rovi che infestano i suoi terreni e non ha molto tempo per me. Queste spine entrano tra le mie pareti trafiggendomi”.
Il contadino ci pensò un istante e poi disse: “Amico muro, chiama il tuo padrone e io ti aiuterò a risolvere il problema dei rovi”. Il muro accettò, fece cadere una delle sue scure pietre e un grosso uomo dallo sguardo serio comparve al suo cospetto. “Scusi se la disturbo”, disse il contadino, “Il suo muro mi ha detto che nei campi dall’altra parte ci sono moltissimi rovi che la infastidiscono. Io sono un abile contadino, se lei lo autorizza a farmi passare, mi occuperò personalmente di toglierne i rovi di tanto in tanto e ne toglierò alcuni anche dai suoi terreni”.
“Davvero lo faresti?”, ribattè l’uomo. “Certamente”, rispose il contadino. “Per me è importante trovare un terreno dove costruire la mia casa e, se mi aiuti, ti ricompenserò”.
I tre si misero quindi d’accordo: il muro e il suo padrone ora sono più liberi dai rovi e il contadino si gode la meritata serenità.

I lettori di questo blog sanno che le metafore non si spiegano mai, quindi… ;-)

 
Generale
postato da  Claudio Maffei alle  14:49 | aggiungi commento | commenti presenti [0]



4 Mar 2008
La legge di attrazione
Conoscendo la legge di attrazione, volevo utilizzarla davvero e vedere cosa sarebbe successo.
Nel 1995 ho cominciato a creare una cosa a cui ho dato il nome di Tabellone della Visione: prendevo l’immagine di qualcosa che desideravo ottenere o attrarre, come un’automobile o un orologio o la mia anima gemella, e l’attaccavo su questo tabellone.
Ogni giorno, mentre ero seduto in ufficio, alzavo gli occhi verso il tabellone e cominciavo a visualizzare, dopo di che entravo davvero nello stato d’animo di aver già ottenuto la cosa desiderata.

Mi stavo preparando al trasloco. Avevo messo in magazzino tutti i mobili e gli scatoloni, e nell’arco di cinque anni avevo fatto tre traslochi. Poi sono finito in California e ho comprato questa casa; i lavori di ristrutturazione sono durati un anno, dopo di che vi ho portato tutta la roba della casa in cui avevo vissuto cinque anni prima.
Una mattina mio figlio Keenan è venuto nel mio studio e sul gradino davanti alla porta ha visto uno degli scatoloni sigillati cinque anni prima.
Mi ha chiesto: “Papà, cosa c’è in quello scatolone?” e io gli ho risposto: “Ci sono i miei Tabelloni della Visione”. Quando mi ha domandato cosa fosse un Tabellone della Visione, gli ho spiegato: “Beh, è dove segnavo tutti i miei obiettivi. Li ritagliavo e ce li attaccavo sopra come qualcosa da raggiungere nella vita”.
Ovviamente, con i suoi cinque anni e mezzo non poteva capirmi, così ho aggiunto:”Aspetta, tesoro, ti faccio vedere, così è più facile per te”.
Ho aperto lo scatolone e su un Tabellone della Visione c’era l’immagine di una casa che avevo visualizzato cinque anni prima. La cosa sconvolgente è che vivevamo proprio in quella casa.
Non in una simile, no, avevo proprio comprato la casa dei miei sogni e l’avevo ristrutturata senza neppure rendermene conto.
Ho guardato la casa e mi sono messo a piangere perché ero sbigottito.
Keenan mi ha chiesto: “Perché piangi?” e la mia risposta è stata: “Finalmente ho capito come funziona la legge di attrazione, finalmente ho capito il potere della visualizzazione.
Finalmente ho capito tutto quello che ho letto, quello con cui ho lavorato per tutta la vita, il modo in cui ho fondato le società.
Tutto questo lavorava anche per la mia casa e ho comprato la dimora dei nostri sogni senza nemmeno rendermene conto.
John Assaraf


“L’immaginazione è tutto. E’ l’anteprima delle attrazioni che la vita ci riserva”.
Albert Einstein
 
Generale
postato da  Claudio Maffei alle  09:38 | aggiungi commento | commenti presenti [0]



23 Feb 2008
Non chiamatelo amore
Quello di cui sto parlando non è facile, lo so bene!
Mi sono sentito tradito molte volte.
Sembra essere una costante nella mia vita, ma alla fine ne sono uscito comprendendo il segreto del tradimento che svelerò anche a voi: nessuno può tradirvi a meno che non lo abbiate voluto.
Il tradimento, se seguite quello che sto dicendo, è causato dal fatto che voi chiedete che qualcuno si comporti in un certo modo.
Così se mi diceste: amavo questa persona ed essa mi tradiva, vi risponderei che non l’avete amata perché vi aspettavate si comportasse in un certo determinato modo e questo non è amore.
L’amore vuol dire ti amo, ti do il mio amore e tu sei libero di esprimere il tuo amore in qualunque modo, che può essere anche andartene.
E’ vero! E’ la verità.
Amore significa che devi comportarti in questo modo con me per provare che mi ami.
Questo significa che do amore solo a chi me lo da indietro?
In egual misura o anche di più o meglio?
No, significa darlo e basta, e se date amore in questo modo, ne avete un immediato riscontro perché la gioia che provate amando, è vostra!
La gioia non dipende dalle altre persone. E’ una considerazione interessante no?
So che è chiamato amore incondizionato, ma mi piace di più chiamarlo gratificazione immediata: do amore perché amo dare amore e sono felice. E non c’è bisogno che tu faccia niente. Sono libero. Hai scelto di ricambiarlo? Va bene.
Ho studiato inizialmente come avvocato e per la legge inglese perché un contratto sia valido, ambedue le parti devono essere a conoscenza del contratto: tutte e due le parti devono firmarlo e devono in qualche modo conoscerlo e inoltre, perché sia valido un contratto deve essere remunerato: una parte deve fare una certa cosa e in cambio l’altra parte deve fare qualcos’altro.
Molte relazioni amorose sono contratti.
L’unico problema è che il contratto non è scritto e di solito non è riconosciuto dalle due parti.
Perché se dite: io ti amerò se starai con me per sempre, state redigendo un contratto, volete essere sicuri che l’altra persona abbia riconosciuto il contratto e sia d’accordo.
Non è amore, non chiamatelo amore. E’ un contratto, null’altro che un contratto.
Fino a quando seguite le regole di un contratto, non chiamatelo amore.

Lee Coit

 
Generale
postato da  claudio maffei alle  14:52 | aggiungi commento | commenti presenti [3]



14 Feb 2008
San Valentino
La scoperta più grande della mia generazione è che un essere umano può cambiare la propria vita cambiando il proprio atteggiamento mentale (William James).
Prestate attenzione a quel che pensate, con i vostri pensieri potete fare ciò che volete.
Ma prestate attenzione anche al vostro modo di parlare.
Le parole che pronunciamo hanno un effetto preciso e diretto sui nostri pensieri.
I pensieri creano le parole perché le parole sono il veicolo delle idee; ma le parole influiscono anche sui pensieri e contribuiscono a condizionare gli stati d’animo, se non a crearli.
Infatti, ciò che spesso chiamiamo pensiero comincia con una parola.
Pertanto, se il linguaggio quotidiano viene vagliato e controllato perché contenga espressioni piene d’amore, il risultato saranno pensieri d’amore e, in ultima analisi un animo in pace con gli altri.
Chi litiga con gli altri litiga prima di tutto con se stesso.
Le persone a cui manca la sfera affettiva soffrono di squilibri in misura più o meno accentuata a causa dei loro profondi conflitti emotivi e psicologici.
Nella melassa commerciale di San Valentino mi è scattata automaticamente questa riflessione.
Dovremmo renderci conto che, al di là dei Baci Perugina, la forza che muove il mondo e che ci fa star bene è l’amore.
 
Generale
postato da  Claudio Maffei alle  10:00 | aggiungi commento | commenti presenti [1]



7 Feb 2008
Pensieri, parole, stati d'animo
Fra qualche giorno uscirà in libreria il mio nuovo libro Pensieri, parole stati d’animo.
E’ il seguito naturale di Le relazioni virtuose un libro che ha riscosso molto successo e che, come forse molti sapranno, è stato sul podio (al secondo posto per la precisione) dei libri più venduti nel settore della formazione.
Perché ho scritto questo nuovo libro?
Perché c’è una vita, dentro ognuno di noi, che non è mai la vita che stiamo vivendo,
è una specie di sogno, di desiderio.
In quella vita tutti noi siamo forti, coraggiosi, determinati.
Ma la riteniamo irraggiungibile, ed è un errore!
Perché quella vita è dietro una porta, che possiamo aprire con le giuste chiavi,
e farla così diventare, la nostra vera vita!

Invece affidando il controllo della nostra vita agli altri, alle consuetudini, al “dovrei”, al “si deve” non si costruisce nulla se non il perpetrarsi di pregiudizi e cose scontate.
Se vuoi che la tua vita abbia un senso, se ti va di lasciare una traccia del tuo passaggio, o se vuoi semplicemente godere del tempo che ti è dato, lascia la gabbia che qualcuno ha preparato per te, e semplicemente vivi!

Questo è il messaggio. In questo libro ho cercato di dimostrare come chiunque può trasformare il dolore e la lotta dell’esistenza quotidiana in una vita felice e costruttiva.
A fra pochissimo! Vi segnalerò su questo blog il giorno di uscita.
 
Generale
postato da  Claudio Maffei alle  14:42 | aggiungi commento | commenti presenti [0]





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